La scuola diventerà sempre più “fabbrica di conoscenza ed esperienza” portando gli studenti ad esprimersi grazie alle conoscenze che vengono fornite dai docenti nei laboratori. La scuola stessa dovrà iniziare un percorso come succede all’estero in cui si propone con sempre nuovi programmi e docenti di alto livello per attrarre gli studenti che guardano al proprio futuro.

Per questo motivo la multimedialità non deve essere solo insegnata o analizzata ma soprattutto utilizzata, molte scuola sono presenti con un proprio canale sui social, quello che potrà rappresentare il punto di svolta sarà trasformare la scuola in un casa di produzione, ovvero ogni lezione o esperimento o specializzazione troverà uno spazio sui social, sui canali YouTube e sul proprio sito web cosi da rendere pubblico parte del piano formativo, in special modo la parte pratica.

Attraverso questa vetrina la scuola presenta all’esterno le proprie eccellenze come istituto e come corpo docente, mentre i ragazzi promuovono se stessi attraverso lavori che compongono il curriculum scolastico.


Cosa serve per produrre del materiale didattico multimediale ?

Per i ragazzi che “postano” i loro video sui social uno smartphone di buona qualità è generalmente sufficiente, per pubblicare un prodotto confezionato in modo semi-professionale è necessaria una piccola attrezzatura modulare in base alle esigenze il cui minimo è dato da una telecamera di buona qualità, un cavalletto, un faro e un microfono. Questa attrezzatura si presta bene per riprendere una lezione, anche all’aperto o per intervistare un docente o un ospite. E’ il kit base che ogni scuola dovrebbe avere.