La pubblicazione di foto e video di studenti sui siti web scolastici o sui canali YouTube delle scuole è un tema delicato che richiede un’attenta osservanza delle normative sulla privacy. Il caso dell’istituto paritario del Napoletano, sanzionato dal Garante per la protezione dei dati personali il 17 aprile 2026 per la pubblicazione non autorizzata di immagini di due bambini, sottolinea la necessità di un valido presupposto giuridico per tale operazione.
Il Garante per la protezione dei dati personali ha recentemente sanzionato un istituto scolastico paritario del Napoletano per 4.000 euro. La scuola aveva pubblicato online foto e video di due bambini senza il necessario consenso, come stabilito dal provvedimento del 17 aprile 2026. Questo caso evidenzia l’importanza di comprendere le normative sull’uso delle immagini degli studenti online.

Le scuole devono acquisire una liberatoria specifica e informata da parte dei genitori o tutori legali per ogni studente le cui immagini si intendano diffondere. Questa liberatoria deve specificare chiaramente l’uso che verrà fatto delle immagini (es. sito web, social media, materiale promozionale), la durata della pubblicazione e la possibilità di revoca del consenso. Senza tale autorizzazione esplicita, la scuola incorre nel rischio di sanzioni significative, come dimostrato dalla multa di 4.000 euro inflitta nel caso citato. È fondamentale che le scuole adottino protocolli rigorosi per la gestione e la pubblicazione dei contenuti multimediali che coinvolgono minori, garantendo sempre la tutela dei diritti alla privacy e all’immagine degli studenti.
La vicenda ebbe inizio dal reclamo di un genitore, il quale non aveva fornito il consenso all’uso delle immagini all’atto dell’iscrizione. La scuola si difendeva, sostenendo che la pubblicazione rientrasse nella comunicazione di attività quali recite, laboratori e iniziative di gruppo.
Inizialmente, le immagini dei minori erano state diffuse sia sul sito istituzionale della scuola che sui suoi canali social. Tale pratica era finalizzata a documentare le diverse attività didattiche e ricreative svolte.
Tale diffusione incontrollata, infatti, amplifica esponenzialmente la portata del potenziale danno. Una volta online, le immagini possono essere scaricate, ripubblicate o manipolate da terzi, sfuggendo al controllo della scuola e dei genitori. Questo comporta un rischio concreto di uso improprio, cyberbullismo o, nei casi più gravi, adescamento, con conseguenze psicologiche e sociali durature per i minori coinvolti. La responsabilità della scuola, in questi contesti, è pertanto elevatissima, richiedendo procedure di consenso rigorose e una consapevolezza approfondita dei pericoli del web.
Come comportarsi:
Il Garante ha sanzionato una scuola con 4.000 euro per la pubblicazione non autorizzata di foto di minori, ribadendo l’importanza del consenso rigoroso. Questo caso evidenzia come le esigenze comunicative scolastiche non possano mai prevalere sui diritti alla protezione dei dati personali dei minori, un principio fondamentale per la tutela della loro privacy online.
La pubblicazione di foto o video di studenti sui siti web o sui canali YouTube delle scuole è un’attività che richiede estrema cautela e il rispetto di precise normative, come evidenziato dalla recente sanzione di 4.000 euro imposta dal Garante a una scuola. Il provvedimento sottolinea in modo inequivocabile che la diffusione di dati sensibili, quali le immagini di minori, necessita di un consenso rigoroso e informato. Le scuole devono essere consapevoli che le pur legittime esigenze di comunicazione istituzionale e di promozione delle proprie attività non possono in alcun modo prevalere sui diritti fondamentali alla protezione dei dati personali degli studenti, in particolare se minori.
Per evitare di incorrere in sanzioni e per garantire la piena tutela della privacy degli alunni, è indispensabile che le scuole adottino una politica chiara e trasparente in merito all’utilizzo delle immagini. Il principio cardine è il consenso: per ogni foto o video in cui sia riconoscibile uno studente, è obbligatorio acquisire una liberatoria specifica. Questa liberatoria deve essere rilasciata da entrambi i genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale e deve essere estremamente dettagliata. Non basta un consenso generico; la liberatoria deve specificare chiaramente le finalità dell’utilizzo (ad esempio, pubblicazione sul sito web della scuola, sul canale YouTube, su brochure informative), la durata dell’autorizzazione e la possibilità di revoca in qualsiasi momento.
Inoltre, è buona prassi che le scuole forniscano ai genitori tutte le informazioni relative al trattamento dei dati personali, in ottemperanza al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR). Questo include l’identità del titolare del trattamento (la scuola), le finalità del trattamento, le categorie di dati personali trattati, i destinatari dei dati e i diritti degli interessati (diritto di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, opposizione).
Infine, le scuole dovrebbero considerare l’implementazione di misure tecniche e organizzative adeguate per proteggere le immagini pubblicate, come la limitazione della risoluzione delle foto, l’utilizzo di filigrane o la protezione con password di determinate sezioni del sito. La formazione del personale scolastico sulle normative relative alla privacy è altrettanto cruciale per prevenire errori e garantire una gestione etica e legale delle immagini degli studenti.

