Mantenere l’attenzione dei propri alunni in classe non è semplice. Ma grazie all’uso dei monitor interattivi diventa molto più semplice per il docente focalizzare l’argomento della lezione attraverso degli sfondi collegati all’argomento della lezione stessa. Migliorare la qualità della lezione in classe intervenendo allo stesso tempo sul piano cognitivo-didattico che su quello partecipativo e relazionale è possibile.

L’insegnamento moderno tiene sicuramente conto degli elementi atti a catturare l’attenzione della forma con il quale è impartito, delle strategie messe in atto dal docente per favorire l’apprendimento ottimale degli alunni durante la lezione.

Un grosso aiuto ci arriva dalla tecnologia: immaginate di fare una lezione di geografia o storia nella quale ad esempio si parla dell’Egitto, provate quindi ad inserire come sfondo del monitor interattivo o della LIM la piantina in filigrana delle zone interessate dalla lezione, il risultato rispetto alla lezione fatta su fondo bianco è molto più coinvolgente per i ragazzi.

Allo stesso modi nelle lezioni con i più piccoli, inserire uno sfondo a colori pastello inerente l’argomento della lezione o del periodo, aiuta tantissimo a rendere la lezione stessa più viva con un semplice trucco che al momento in cui si notano i ragazzi assentarsi o perdere la concentrazione, basta sostituire lo sfondo per avere di nuovo la curiosità dei ragazzi che li incolla di nuovo allo schermo.

Migliorare la qualità della lezione in classe intervenendo allo stesso tempo sul piano cognitivo-didattico che su quello partecipativo e relazionale è possibile. Per farlo bisogna innanzitutto acquisire una prima conoscenza informata da evidenze riguardo:

  • gli atteggiamenti del docente che favoriscono un buon apprendimento
  • l’importanza della comunicazione verbale e non verbale in classe
  • la definizione di un obiettivo didattico
  • l’attivazione delle preconoscenze
  • la presentazione degli argomenti
  • l’utilizzo dei feedback
  • il favorire un apprendimento significativo
  • l’utilizzo dei ripassi e delle ricapitolazioni.

Anche alcuni piccoli accorgimenti possono fare molto. Bisogna anche ragionare a fondo sugli obiettivi che ci si pone: riuscire a farsi ascoltare da una classe poco scolarizzata? Migliorare la qualità dell’insegnamento? Stimolare l’inventiva e la creatività degli alunni?

Il percorso si articola in quattro moduli di due ore l’uno in un percorso che prevede:

1) problematizzazione;
2) modelli derivanti dalla ricerca;
3) indicazioni per una pratica efficace in classe;
4) discussione conclusiva e sintesi.

Esistono corsi specifici anche per ottenere l’attenzione degli allievi con tecniche squisitamente più psicologiche, che possono essere verificati qui.

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